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Addio di Totti

L’ultima giornata di campionato ha sancito 3 verdetti

1 La Roma si è aggiudicata l’accesso diretto alla Champions nei minuti di recupero

2 Il Crotone ha fatto il miracolo e la sua lunga cavalcata è stata premiata dalla permanenza in serie A

3 L’addio di Totti alla serie A

Certo tra tutti e 3 i punti quello che più dispiace agli amanti del bel calcio è rendersi conto che il tempo passa anche per i campioni, e che dall’anno prossimo il mitico numero 10 della Roma, non entrerà più in campo indossando la casacca Giallorossa.

Totti ha ricevuto il giusto tributo dalla tifoseria commossa, e le immagini dell’Olimpico hanno fatto il giro del mondo.

Con l’addio di Totti alla Serie A, si chiude il ciclo calcistico di un calcio alla vecchia maniera: Francesco Totti è l’ultimo dei numeri 10 che si rifanno all’eredità di Pelè e Maradona: uomini sul campo e nella vita, capaci di grandi gesti o di capricci da star. Qualcuno storcerà il naso e nominerà Messi ma sul piano caratteriale impossibile paragonare i due. Quindi un uomo prima che un campione, una persona che ha mostrato sempre il lato umano del calcio, quello capace di rifiutare ingaggi da capogiro da Real e Milan per restare indimenticabile bandiera della sua città,  icona della romanità, popolare perchè del popolo.

Al di la dell’aspetto malinconico viene da domandarsi che farà adesso, rimarrà a Roma per fare il dirigente o accetterà l’ingaggio di squadre straniere? Sappiamo che si stanno accapigliando per accaparrarsi almeno una stagione di un campione assoluto. Richieste da Cina, Emirati e Stati Uniti non si sono fatte attendere.

Certo una lauta offerta che permetterebbe un’ultima esperienza. Dove andrà ancora non è dato da capire. Certamente in un campionato più leggero del nostro può ancora deliziare le tifoserie di tutto il mondo, ad esaltare ancora una volta le gesta di the King of Rome…e alla fine speriamo che questo addio di Totti non sarà così categorico anche perchè siamo convinti che con le giuste motivazioni può ancora dare molto al calcio.

Il futuro da dirigente nella Roma, sicuramente di uomo immagine non glielo toglierà nessuno anche se andasse a giocare in Cina o a Miami per un anno o due. Magari essendoci una dirigenza made in U.S.A. il suo futuro prossimo sarà proprio li.

 

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